Scuola "La via del sè" - Metodo Samartana
Da anni mi dedico alla crescita spirituale e fino ad oggi l’ho fatto singolarmente, e mi sono resa conto che è molto importante che sempre più persone possano avere la possibilità di frequentare questo tipo di percorsi di risveglio e di crescita per poter vivere questa vita nell’assoluta manifestazione di ciò che sono realmente, e trovare il loro vero Sé.
I percorsi della scuola
Perchè ho deciso di aprire una scuola?
Esistono molte scuole di crescita personale, per fortuna, e credo che ognuno porti la propria esperienza trasmettendo il loro sapere per varie ragioni, la mia è che nel percorso del mio risveglio ho ricordato perché sono qui, e quale obiettivo mi ero prefissata prima di incarnarmi, tra cui quello di cambiare le cose. Non andrò nel profondo di questa frase, perché potrei scrivere un altro libro per spiegarla, ma la mia coscienza intesa come spirito ha questo richiamo nel risvegliare l’essere umano.
Mi sono resa conto nel tempo che quello che ho imparato, ho visto e sentito non era solo per me, quindi è arrivato il momento di portarlo a più persone possibili, per lo meno a chi sarà pronto a mettersi in gioco, a chi se la sentirà di affrontare i labirinti della propria mente e della propria anima, che non permettono di uscire e respirare per sentirsi realmente vivi, o semplicemente a chi vuole fare un altro passaggio nella sua evoluzione, chi vuole cominciare a conoscere e a conoscersi, chi si vuole approcciare ad una profonda e meravigliosa visione di se stesso.
Perchè ho deciso di aprire una scuola?
Esistono molte scuole di crescita personale, per fortuna, e credo che ognuno porti la propria esperienza trasmettendo il loro sapere per varie ragioni, la mia è che nel percorso del mio risveglio ho ricordato perché sono qui, e quale obbiettivo mi ero prefissata prima di incarnarmi, tra cui quello di cambiare le cose.
Non andrò nel profondo di questa frase, perché potrei scrivere un altro libro per spiegarla, ma la mia coscienza intesa come spirito ha questo richiamo nel risvegliare l’essere umano.
Mi sono resa conto nel tempo che quello che ho imparato, ho visto e sentito non era solo per me, quindi è arrivato il momento di portarlo a più persone possibili, per lo meno a chi sarà pronto a mettersi in gioco, a chi se la sentirà di affrontare i labirinti della propria mente e della propria anima, che non permettono di uscire e respirare per sentirsi realmente vivi, o semplicemente a chi vuole fare un altro passaggio nella sua evoluzione, chi vuole cominciare a conoscere e a conoscersi, chi si vuole approcciare ad una profonda e meravigliosa visione di se stesso.
Il mio obiettivo è di creare consapevolezza nelle persone, e per chi vorrà di creare Operatori Reiki e Pranoterapeuti consapevoli, che possano prima operare su di loro in piena coscienza, e che successivamente se la sentano di aiutare anche il prossimo, in qualsiasi modo ritengano opportuno farlo, il mio desiderio e la mia volontà è di dare una base di partenza a qualsiasi tipo di persona e di operatore, che possa aprire le porte a quello che la loro anima chiederà di creare, qualsiasi cosa sia, e in qualsiasi direzione, perché non esiste niente di solido senza delle solide fondamenta.
Cito una frase del maestro Gesù “Ama il prossimo tuo come te stesso” questa frase mi ha dato un grande insegnamento un tempo, come posso amare e rispettare gli altri se non amo e rispetto me stessa?
Questa scuola vuole fare questo, portare all’osservazione di quello che impedisce la persona di amarsi e rispettarsi, riconoscere il proprio ego nei suoi aspetti negativi, le proprie emozioni e il proprio vissuto in modo consapevole, e se vorrà in tutta la libertà scegliere di migliorare questi aspetti di sé, per ritrovare la propria e vera essenza fino ad arrivare a riscoprire Dio.
Naturalmente sarà seguita una formazione base e chi sarà pronto continuerà il suo percorso, chi ancora non lo sarà verrà comunque supportato e incoraggiato, non sarà lasciato solo, ognuno ha il suo tempo e questo tempo verrà rispettato e accolto.
È possibile ritrovare la propria natura solo attraverso un’opera su sé stessi concreta e accurata, bisogna passare dal riconoscere quali aspetti frenano la nostra evoluzione, quali sono i veli che chiudono la vista interiore, quali di questi aspetti creano la corazza che ci impedisce di prendere decisioni, di essere compassionevoli, e di riuscire ad amare davvero e in modo incondizionato, comprendendo e praticando dove serve la comprensione e raggiungere la guarigione dell’anima ed il perdono.
Cosa dice chi ha già frequentato la scuola
Eccomi qua, alla fine di questo percorso straordinario, anche se dire alla fine non è corretto. È l’inizio di una maggiore consapevolezza di me stessa e della fantastica avventura che è la vita. Veronica mi aveva già proposto di seguire questo corso nell’edizione passata, ma dissi di no. Questa volta dissi subito di sì, ascoltando la vocina dentro di me. Era il momento giusto per me senza far intervenire resistenze che inconsapevolmente avevo usato in passato.
Come trovare le parole giuste per descrivere ciò che è stato…
Per cominciare arrivi al primo incontro curioso di cosa si farà, non conosci i tuoi compagni di percorso (che ringrazio tantissimo), ma già dalle prime condivisioni capisci quanto ognuno di noi, con esperienze diverse, abbia dell’altro. Inizi ad imparare ad osservarti in ogni momento, a riconoscere e prestare attenzione alle tue emozioni, alle tue reazioni a ciò che accade nella quotidianità. Questo è solo l’inizio perché poi mi chiedevo perché? E nel proseguire, inizio a mettere assieme alcuni pezzi del puzzle. Facendo un flashback della vita ho cominciato a capire e prendere consapevolezza di ciò che è stato e perché. Cresciamo tutti con le nostre ferite, i nostri condizionamenti, costruiamo il nostro ego. Creiamo i nostri schemi mentali e proseguiamo così la nostra vita. Ma grazie a questo percorso ho iniziato a prenderne consapevolezza e a riconoscerne qualcuno, capendo come questi abbiano condizionato il mio cammino fino ad oggi. Con grande serenità ho accettato come tutto questo facesse parte di me. Li ho capito che avevo fortemente bisogno di lavorare sul mio orgoglio. Ho riconosciuto la grande necessità di tornare al cuore. Mi sono così resa conto di come i rapporti intorno a me siano migliorati. Ho apprezzato la maggior semplicità con cui posso affrontare ogni giorno.
Ho imparato le cose più semplici forse, come la forza della parola. Come parlarsi e come parlare, sembra una banalità ma invece auto osservandomi ho compreso come mantengano alte le vibrazioni e le energie. L’importanza di guardare il passato come insegnamento, ma si vive qui ed ora!
Poi tutto questo ho iniziato a rifletterlo nell’osservare gli altri, usando occhi diversi, più compassionevoli. Perché tutti come me hanno le loro ferite, hanno costruito il loro ego, indossato le loro maschere per soffrire un po’ di meno.
E con questo bel bagaglio, è arrivato il momento di affrontare il perdono. Dire che sia stato forte, intenso, emozionante è poco. Ho capito la grande necessità di scegliere di perdonare! E l’emozione che ho provato è veramente difficile da esprimere. Mi sono scese lacrime, ma ora non più di rabbia ma di gioia… wow…! Sicuramente mi ha aiutato tantissimo anche imparare veramente come scegliamo tutto fin dal principio: chi siamo, cosa vivere, come creiamo la nostra realtà. Ed è stato davvero illuminante, perché a distanza di circa 2 anni in particolar modo, ho veramente cominciato a dare un senso ad alcune cose che ho vissuto fino ad ora e perché. A dare un’identità a un mio sentire che arrivava dall’anima.
Concludendo posso vedere il cambiamento e crescita che sono avvenuti in me. Grata per aver avuto la possibilità di acquisire nuovi strumenti per conoscermi un po’ di più, per vivere al meglio il mio presente, giorno per giorno, in questa vita e non solo.
Grazie a Veronica per avermi accompagnato in questo percorso dandoci la possibilità di imparare ad essere più consapevoli, col suo sapere ed esperienza!
Il mio sogno, negli ultimi anni, mi ha portato a sperimentare molte novità, in primis l’incontro con Veronica.
Questo è stato l’inizio di un percorso, che mi sta donando le persone e gli strumenti per farmi vivere la mia spiritualità in maniera più consapevole, più sensibile e profonda che mai. Tutto questo mi sta arricchendo ogni giorno sempre di più a livello umano, culturale e spirituale, ma ad un certo punto ho avvertito dentro di me una sensazione bella e chiara, un’esigenza di dovermi fermare. Qualcosa mi stava sfuggendo, non comprendevo bene che cosa, ma qualunque cosa fosse, aveva la necessità e l’urgenza di essere vista e riconosciuta per poter proseguire liberamente nella vita. Mi sentivo come se mi mancasse quella tessera del puzzle, che non appena la individui, di slancio ti consente di trovarne subito altre che s’incastrano alla perfezione e tutte insieme formano quel pezzo di disegno che in quel momento sta attirando la tua attenzione.
Vivevo il momento con una sorta di conflitto interiore, da una parte mi sentivo bene, una sensazione di serenità, come se stessi galleggiando su di uno splendido mare e le onde mi cullavano, il profumo della salsedine mi rallegrava e uno splendido Sole mi riscaldava. Tutto questo mi faceva star bene, ma dall’altra parte però, avvertivo una strana percezione, come di dover compiere un passo importante, prima di poter immergere la testa nel mare e godere dello splendido fondale ricco di vita e colori.
Il puzzle della mia vita richiedeva quella tessera, solo quella mi avrebbe permesso di vedere e comprendere meglio il mio percorso e solo inseguito a questo passaggio sarei potuto ripartire con maggiore consapevolezza. Ma quale era quella tessera?
E come sto imparando a fare, ho chiesto.
Poi, più di un anno fa, Veronica mi parla di questo nuovo progetto, di questo corso, spiegandomi che ci avrebbe accompagnato alla conoscenza di noi stessi, in profondità. Quell’informazione ha fatto vibrare qualcosa in me, facendomi scaturire delle domande, una delle quali, che mi ha accompagnato nei giorni seguenti fu, ma mi conosco realmente?
In seguito, nelle settimane successive ve ne sono palesate molte altre, del tipo, chi sono oggi, cosa devo fare realmente nella vita, perché di certe scelte prese, perché di certi comportamenti e atteggiamenti, che per assurdo per alcuni dei quali, successivamente ho provato disprezzo e vergogna e una certa difficoltà a riconoscerli e a farli miei.
Mi resi conto che la tessera che cercavo in quel momento era quella, avevo la necessità di compiere un passo verso di me, era giunto il momento di compiere quel passaggio importante, prioritario e fondamentale. Conoscere Me stesso.
Quest’anno il tempo era maturo e quindi ho deciso di partecipare a questo per-corso, mi sentivo pronto per dedicarmi tutto il tempo necessario per lavorare al meglio su di me, nella più totale sincerità e autenticità, senza scorciatoie e senza sconti.
Il corso è partito fin da subito molto forte a livello emozionale, ma è stato altresì molto esaustivo e chiarificatore su alcuni concetti importanti per me e per quello che avevo bisogno di apprendere. Infatti personalmente, l’imparare cosa sia l’auto osservazione e poi iniziare a metterla in pratica nel quotidiano, è stato sì un viaggio sulle montagne russe delle mie emozioni, ma un viaggio necessario dentro di me. Venire a conoscenza di questa pratica è stato veramente un punto di svolta, il primo passo per un reale cambiamento. Comprendere meglio i miei pensieri, da dove nascano, quanto siano influenzati o lo siano ancora da ciò che ho “vissuto” oppure ho “creduto di vivere”, apprendere e comprendere quanto la mia immaginazione sia guidata e influenzata da loro, è stato liberatorio.
Questo sapere mi sta donando una maggiore consapevolezza, a dare la giusta attenzione a quello che vivo, mentre lo vivo e in che modo lo vivo, mi sta insegnando a vedere realmente ciò che è. Mi sta regalando una maggiore compassione verso di me e verso gli altri, mi sta aiutando molto nell’accettazione e nel liberarmi del giudizio. Ora, starà a me nel proseguo della vita farne buon uso.
L’auto osservazione è lo strumento necessario che mi permette di far cadere il velo dell’illusione.
Un altro tema molto delicato, ma essenziale da integrare è stato cosa sia l’ego, il comprendere meglio cosa sia e la sua funzione, ma imparare soprattutto a discernere cosa ci serve e quanto sia importante per ognuno di noi e per la nostra esistenza in questa incarnazione, da quella invece che ci crea non pochi problemi. Imparare a riconoscere le molteplici sfumature che lo compongono, iniziare a distinguere cosa e quali credenze limitanti lo abbiano mal nutrito e da dove abbiano origine certi pensieri che mi hanno accompagnato nel corso del tempo, cosa ci sia di nocivo da lasciare andare. Con l’auto osservazione ho incominciato a vedere e riconoscere quali ferite e quali condizionamenti abbiano inciso maggiormente in passato caratterizzando il mio cammino e quali di questi lo stiano ancora facendo.
Le situazioni che ho vissuto hanno direttamente o indirettamente condizionato il mio modo di pensare e agire, quindi le mie scelte; ora grazie a ciò che ho appreso, la mia visione può essere più vera e questa mi permette di scegliere e modificare completamente quello che sarà da qui in poi.
Quando abbiamo toccato il tema di che cosa siano le frequenze vibratorie, di quanto i miei pensieri incidano sulle mie scelte del presente e del futuro, quanto determinano ciò che vivo e andrò a vivere, quanto siano responsabili del mio stato di salute e della mia felicità è stato un passaggio essenziale del corso. Imparare quanto sia importante con l’auto osservazione riconoscere la situazione che si è venuta a creare e da dove sia nata, comprendere il lavoro che è venuta a svolgere, agire di conseguenza per ritrovare l’armonia e infine ringraziare e comprendere che ciò che è accaduto era l’unico e il solo modo per poter imparare, crescere, progredire e di conseguenza avanzare alla scuola della vita. Appreso questo insegnamento ho iniziato a metterlo in pratica nel quotidiano in alcune circostanze che si erano venute a creare e i risultati sono stati fin da subito appaganti. In seguito ho ripreso in mano certe situazioni che avevo vissuto in passato e ho adottato la stessa pratica e con gli occhi dell’oggettività ho potuto vedere la nebbia che si diradava e questo mi ha permesso di comprendere meglio il tutto. Sperimentare questi risultati, soprattutto del mio stato d’animo è stato un qualcosa di fantastico e fin da subito ho potuto provare un tale senso di leggerezza che mi ha portato a ritrovare il sorriso in tutto quello che faccio. Capire che la vita è bella così com’è è stato la svolta.
Le forme pensiero e la loro correlazione con i chakra e la conoscenza di essi è stato un bel passaggio. Molto esaustivo è stato comprendere da dove hanno origine e quanto ci possano accompagnare per tutta la vita e questo mi ha aiutato a trovare alcune risposte che mi avevano indotto a frequentare il corso.
Una giornata carica di emotività dove ne sono uscito stremato, è stata quella sul perdono e il karma. Ma ciò che è stato insegnato, quello che ho appreso, quello di cui ho potuto liberarmi ha sicuramente ripagato lo sforzo e l’impegno. Imparare e comprendere cos’è veramente il perdono è ricevere un dono.
La giornata sul mondo dello spirito, è stata veramente intensa a livello emozionale, dove la mia Anima non ha smesso di vibrare per un istante e in alcuni momenti è stato veramente difficile proseguire la lezione. Il calore che percepivo grazie alla loro presenza è qualcosa di indescrivibile e del tutto personale. In futuro spero di imparare a vivere il momento con maggiore quiete emotiva, per poter assaporare appieno ogni soffio di aria che mi accarezzava la pelle.
In conclusione:
Partecipare a questo corso è stato un lavoro che in questi mesi si è fatto indubbiamente sentire, è stato un primo passo ci mancherebbe, ma per me è stato essenziale.
Ora, il mio obbiettivo grazie a ciò che ho appreso durante il corso, è quello di mettere in pratica gli insegnamenti e di integrarli il più possibile, di prendere per mano tutto quello che non sento più mio, di accompagnarlo alla porta, di ringraziarlo per il lavoro svolto e di salutarlo, perché ormai è giunto il momento.
Questo corso era quella tessera del puzzle che cercavo.
Grazie Veronica, ma un grazie speciale vorrei dedicarlo a tutte voi anime belle, che mettendovi in gioco mi avete accompagnato in questo per-corso, donandomi parecchi spunti di riflessione, facendomi vivere momenti di commozione purissima, condividendo le vostre esperienze, le vostre emozioni, la vostra vita..
Grazie
Nella vita di tutti i giorni non ci soffermiamo a vedere, a sentire con il cuore ciò che ci arriva. Quello che leggiamo o vediamo viene semplicemente percepito perché siamo dotati di vista e udito e non lo ascoltiamo nel profondo, nessuno ci insegna come farlo.
Quando ho deciso di partecipare al corso per me era così, non mi fermavo ad ascoltare, ad osservare ciò che si muoveva in me, come reagiva il mio corpo, assorbivo tutto facendomi travolgere.
Questo è stato un vero e proprio percorso, una scuola di vita, che mi ha permesso di capire come si fa a vedere nel modo giusto e ad ascoltarmi, che c’è altro oltre questa terra.
È stato meraviglioso scoprire che si può andare oltre, che c’è molto di più di quello che siamo abituati a vivere e a non vedere.
Veronica ti accoglie alla “scuola la via del sé” e solo questo titolo fa capire il significato di ciò in cui ti stai imbarcando, la fortuna di avere una guida che ti indichi la via per ritrovare sé stessi, risollevarsi, riaccendere la speranza e nutrire l’Amore.
Un viaggio fantastico, introspettivo, dove poter toccare con mano e scoprire scenari meravigliosi che si celano dentro ad ognuno di noi.
Accogliere ciò che vedi di te non è per niente facile, fa male, ma ci viene insegnato che è proprio da qui che bisogna partire, è un passaggio impegnativo, indispensabile e inevitabile per lavorare su sé stessi.
Sono sempre stata scettica su ciò che è spirituale, su chi siamo stati e del perché oggi siamo qui, sull’energia che scorre in noi, sui suoi benefici e utilizzi a mente e corpo e credevo di non farne parte, che non fosse cosa per me, di non essere capace.
Beh, oggi posso dire che tutto esiste, bisogna solo farsi prendere per mano e lasciarsi trasportare, aprirsi ad accogliere e farlo con Amore e intenzione.
Grazie perché si è riacceso in me l’amore verso Dio, la speranza che tutto può essere migliore e buono, che anche io ce la posso fare a rinascere e assaporare un po’ di quella libertà che tanto desidero.
Libertà intesa come capacità di lasciare andare, di sapere affrontare ciò che ci accade con una visione più oggettiva delle cose senza cadere nel dolore e nello sconforto, la capacità di vedere che tutto è portato dell’ego che è cresciuto in noi, anno dopo anno, in questa vita.
Possiamo solo migliorare perché l’amore fa grandi cose e, soprattutto, che non siamo soli, mai.
Ho conosciuto persone speciali che, con le loro storie e condivisioni, mi hanno trasmesso vicinanza ed empatia.
Ognuno combatte la propria battaglia e questo ci rende diversi, ma allo stesso tempo tutti uguali, percorriamo lo stesso cammino, siamo tutti uniti da un raggio sottile che ci porta nella stessa direzione.
Nessuno può comprendere fino in fondo cosa prova un’altra persona, ma le ferite, i condizionamenti, gli schemi mentali, le forme pensiero ecc ecc agiscono su tutti allo stesso modo e ci appartengono indistintamente.
Ho imparato molte cose: l’auto-osservazione, a riconoscere le forme pensiero che sono insite in me, ho visto i condizionamenti che mi sono stati tramandati, le mie ferite e certi schemi mentali che mi porto dietro da sempre. Il nostro corpo e la nostra mente sono ricchi di energia e vibrazioni che nessuno, purtroppo, mai ci ha insegnato a utilizzare per trarne beneficio.
Non so ancora chi sono, è solo l’inizio, ma continuerò a lavorare, passo dopo passo fin dove potrò arrivare in questa vita.
Sono un po’ più consapevole, ho meno paura e vergogna, so che ho gli strumenti per lavorare verso la giusta direzione.
Veronica per me è il concreto esempio ci chi ce l’ha fatta, che tutto è possibile e ogni cosa dipende solo da noi.
Ogni persona che incontriamo, ogni situazione che viviamo non è lì per caso, ma tutto accade per un motivo, per insegnarci qualcosa.
Un po’ di tempo fa ho letto un piccolo paragrafo che spesso mi risuona in testa e mi fa riflettere:
“Tutto nella vita accade per una ragione. Le belle giornate ti dicono che la vita è stupenda, le brutte giornate ti dicono che c’è ancora molto da imparare.
Le persone buone ti regalano ricordi preziosi, le persone cattive ti regalo lezioni preziose.
Tutto accade per una ragione “
e Veronica lo ha ripetuto innumerevoli volte.
Credo che sia proprio così, se vogliamo dare una svolta alla nostra vita e lasciare andare, dobbiamo godere delle tempeste che arrivano perché Dio e l’universo le hanno messe lì per aiutarci a vedere, ad ascoltare a fondo dentro di noi e trovare ciò che ci serve per vivere a pieno la nostra vita.
Pensare a questo mi aiuta a vedere le cose sotto un’altra luce, il lavoro dell’auto-osservazione è molto importante, soprattutto quando si ripropongono le stesse dinamiche.
Nei momenti bui e complicati, soprattutto nell’adolescenza, ho sempre pensato di essere la pecora nera della famiglia, di essere diversa, non compresa, non voluta e non capivo perché tutto accadeva proprio a me.
E’ stato un sollievo apprendere che la mia anima ha scelto questo corpo, ha scelto Valeria perché ha un percorso ben preciso da fare, che vivere certe esperienze le serve per evolversi.
Sono molto grata alla scuola di Veronica per avermi trasmesso questa visione.
Probabilmente quest’anima porterà la guarigione, potrebbe essere l’anima che interromperà gli schemi e i condizionamenti, l’anima che
libererà l’albero genealogico della mia famiglia dalle storie che si ripetono.
L’anima sa bene dove andare, per quale motivo è qui e non posso far altro che affidarmi a lei.
Sono rimasta molto affascinata dall’ultimo giorno di corso, è stata una giornata rivelatrice, piena di emozioni e presenze.
Ho sciolto ogni dubbio riguardante quello che c’è sopra e accanto a noi, non so come dire cosa provo a parole perché è un’emozione inspiegabile, ma ora non penso più di essere sola e credere mi aiuta a continuare.
Il fatto di essermi sentita spesso sola era perché riducevo tutto alla presenza fisica o ad un supporto morale materiale, concreto, ma ora sono certa che c’è chi mi accompagna sempre.
Quindi, per concludere, ribadisco il fatto che nulla accade per caso , niente e nessuno entra invano nella nostra vita , o è una prova , o è un dono e ,Veronica , con ciò che rappresenta , ciò che trasmette , è il dono più grande che noi tutti potessimo ricevere, è il ponte arcobaleno verso la vita, verso l ‘ Amore per noi stessi e per gli altri.
GRAZIE.
Consapevolezza. La parola chiave è in assoluto questa: consapevolezza!
Durante questo percorso sono stati affrontati molti argomenti non comuni. Nella mia personale esperienza capita assolutamente raramente di sentire parlare di auto osservazione, condizionamenti, resistenze, ferite emozionali, schemi mentali, convinzioni, perdono, spiritualità e karma.
Iniziai questo corso per la necessità di “imparare” a stare emotivamente meglio. Assumo da diversi anni psicofarmaci per combattere la depressione, e in seguito ad alcuni effetti collaterali sgradevoli ho deciso di ridurre la quantità giornaliera di questo aiuto farmacologico. Ma mi sarei sentito perso a ridurre quell’aiuto senza avere nulla che sopperisse a quella mancanza. Capii che l’aiuto di cui avevo bisogno poteva venire da dentro di me, e potevo concorrere attivamente al mio benessere mentale se solo avessi imparato ad ascoltare il flusso dei miei pensieri e a trattarli per quello che sono, pensieri… non fatti.
Questo percorso è stato sapientemente diviso in due macro categorie che si sono susseguite in maniera naturale, a partire da un lavoro su se stessi per sfociare successivamente alla comprensione del proprio bisogno spirituale.
Avevo indiscutibilmente bisogno di lavorare su me stesso.
L’auto osservazione è più simile a uno stile di vita che a un abitudine. Entra a far parte di te in maniera naturale, senza che si senta più la separazione con questa cosa che apprendi. Personalmente l’ostacolo più grande dell’auto osservazione è stato il farla senza giudizio. Poiché il giudizio nell’auto osservazione porta successivamente a una resistenza e quindi a non farla più.
Per questo mi è stato insegnato durante il percorso che non sono quello che penso. Cioè, non sono egoista, ma ho agito in maniera egoista o avuto un pensiero egoista In quella situazione o in quel preciso momento. Cerco di non identificarmi nelle emozioni che provo, ma identifico le emozioni che provo. Sempre con la consapevolezza che deve essere un’ osservazione senza giudizio negativo. Verso di me come verso gli altri.
Come accennato pocanzi, naturale l’arrivo delle resistenze. Ne sono arrivate molte… per causa del mio passato religioso. La cosa interessante delle resistenze è che una volta riconosciute svaniscono. Ma la loro forza è tutta qui, si nascondono tra le pieghe delle giornate, tra stanchezza e pigrizia e motivi più o meno validi. Non mi viene facile riconoscerle… è una di quelle cose che un esterno percepisce con più immediatezza. Ma non sempre posso contare su un parere esterno per comprendere un mio comportamento. Per questo è arrivato lo strumento dell’ osservatore esterno. Sembra buffo il pensiero di questa cosa, ma è uno strumento incredibilmente potente. Osservarmi come se fossi all’esterno del mio corpo. Così facendo eludi i condizionamenti dell’ego che ti scusa o ti accusa.
Quando Veronica affronto l’argomento delle convinzioni capii che nella mia famiglia esisteva la convinzione che il lavoro non può che essere manuale, duro, pratico. Perché dalla parte della famiglia di mio padre si è sempre fatto questo. Recentemente ho pensato per me un percorso lavorativo diverso, più intellettuale e creativo. Tutt’ora faccio fatica a riconoscere in quello che cerco di raggiungere un lavoro vero e proprio. Mio padre lo considera più un passatempo, o tutt’al più un modo per arrotondare. Come le resistenze, anche le convinzioni una volta riconosciute, perdono la loro forza, perché da quel momento assumono la forma di un quello che sono veramente: un pensiero personale e non la verità assoluta.
L’arrivo della seconda parte del corso è stata assolutamente sorprendente, in special per me che ho un passato religioso ingombrante come testimone di Geova. Eppure la sensibilità da parte di Veronica nell’esporre i temi del corso mi ha permesso di sentirmi sempre a mio agio e mai giudicato. L’ambiente è perciò stato favorevole per ACCOGLIERE positivamente una visione spirituale completamente contraria a quella che mi è stata insegnata fin da quando sono nato. E questo che ho fatto… ho accolto positivamente questa visione spirituale diversa dalla mia precedente. Non posso riconoscermi in nessuna visione assoluta al momento, ma ho apprezzato conoscerne una diversa, e le risposte che questa mi darebbe. Si, perché credere in un’anima che si reincarna, per fare esperienza e crescere, mi permette di dare un senso più profondo e positivo alla mia vita. Negli ultimi anni ho semplicemente creduto al caso, o forse è più corretto dire al caos. Il caos per sua natura difficilmente crea effetti positivi.
Inoltre, apprendere il significato del karma mi è servito a comprendere alcune cose che mi sono successe recentemente.
Mi chiedevo il perché di una risposta tanto cattiva da parte di una persona a cui mi ero rivelato innamorato. Inutile dire che questo mi abbia provocato dei forti smottamenti interni che non riuscivo a superare. Finché mi sono fatto la domanda:
Cosa devo imparare da questa situazione?
Come un’illuminazione improvvisa è arrivata la risposta. Quella rabbia immotivata e il dolore che mi provocava doveva insegnarmi quello che anche io stavo provando e provocando nei confronti di mio padre. Sia chiaro, mio padre non è un santo e ci sono molti nodi da sciogliere nei suoi confronti. Ma ultimamente, auto osservandomi sentivo di provare una rabbia, che esulava da motivi validi, o che meritassero una reazione di tale fastidio. La comprensione del karma mi è servita a vedere che quello di cui soffrivo, era quello che per primo provocavo. Il karma mi ha insegnato in prima persona una lezione importante. Tratta gli altri come vorresti essere trattato. Così ogni volta che osservo sentimenti negativi nei suoi confronti, o nei confronti di chiunque altro per motivi futili, mi viene in mente questo episodio e di quanto questa reazione possa fare del male ad altri. Probabilmente questa persona aveva questo “ruolo” nella mia vita. Dopo avermi insegnato questo è sparito. E stato ugualmente necessario non giudicare negativamente, per i comportamenti una persona, perché ho visto in prima persona quanto sia difficile lavorare su se stessi, quanto l’ego e i condizionamenti abbiano un influenza su di noi. La risposta che la persona appena citata mi diede era tutto quello che poteva darmi in quel momento. Il problema non era lui, ma le mie aspettative nei suoi confronti. Per questo “L’esercizio dell’Albero” mi ricorda che devo sempre osservare le persone e le cose per quello che sono, e non per quello che vorrei che fossero. Si evita tanta frustrazione facendo questo.
Ci sono percorsi che cambiano una vita intera. Questo percorso mi ha donato una cosa: la consapevolezza. Ho ricevuto gli strumenti per avere maggiore consapevolezza di chi sono e del perché mi comporto o penso in un certo modo. La consapevolezza che quello che penso non è necessariamente quello che sono. Questo mi ha rivelato che posso quindi essere diverso e una persona migliore, e più felice. Ringrazio di cuore le persone che hanno vissuto questo percorso con me e le condivisioni che mi hanno donato. Sono state essenziali per sentirmi compreso e darmi nuovi spunti di riflessione. Saremo per sempre un po’ legati. Inoltre, un grazie speciale a Veronica, la persona che ha condiviso la sua esperienza di vita per portarla a nostro beneficio.
Ogni percorso inizia sempre con un passo
Il primo passo, che è sempre quello più difficile, quello che ci fa più paura, quello che però è inevitabile se siamo insoddisfatti del nostro presente o se qualcosa non ci torna, ci fa star male.
Il primo passo io l’ho fatto.
Circa un anno fa mi sono ritrovata in un momento in cui ero insoddisfatta, nulla di ciò che avevo intrapreso, fatto, custodito, mi faceva sentire a mio agio, anzi mi faceva vivere in uno stato di frustrazione, di incapacità a scegliere o capire quale fosse il mio destino. Come se non bastasse, ero rimasta incatenata in un passato che mi faceva vedere il futuro incerto, imprevedibile e buio.
Facendo un lavoro introspettivo, mi sono resa conto che in quel momento non avrei potuto farcela da sola, avevo bisogno di una mano che mi tirasse fuori da quella situazione di stallo in cui ero finita…. ed è successo che ho incontrato Veronica. In seduta mi parla di questo suo percorso di crescita personale. Arrivata a casa ho pensato un attimo fino a che qualcosa dentro mi ha portata a iniziare a intraprendere questo percorso, lasciando perdere la voce interna giudicante, poiché temevo che il programma non combaciasse con i miei studi di Ayurveda e che è diventato il modo a cui sono abituata a ragionare….
Il percorso è iniziato, semplicemente, con un tema a me molto caro: l’auto osservazione!
Accidenti, che meraviglia! Anni fa in un altro corso avevo già sperimentato i suoi effetti, ma poi tutto era sfumato, invece questa vota sono riuscita a mantenere l’esercizio anche in momenti in cui non pensavo di essere così “presa” da questa pratica!
Questo mi ha aiutata a vedere cosa si muove dentro, quando tendo ad essere negativa o come tendo a procrastinare, inoltre riesco a percepirmi meglio, a capire meglio i miei umori e le mie sfaccettature.
Il momento più tosto per me è stato quando abbiamo parlato e analizzato le ferite.
Avrei voluto trasformarmi in un piccolo bruco per vedermi rinascere come farfalla per curare le ferite create dal passato. Analizzando le ferite, vedendo quello che mi hanno causato: le possibili fratture, e tutto ciò che è stato, mi ha fatto capire una cosa: ero troppo attaccata al passato. Questo non mi stava facendo bene!!! Lasciare alle spalle il passato analizzando le ferite è stato lo scoglio più duro da affrontare!!
Quanto è dannoso restare attaccata al passato…non porta a niente ciò che è stato è stato, non si può cambiare, ciò che non è successo è perché non doveva succedere.
Va bene così!
Un momento che mi è piaciuto molto è stato l’esercizio del quadro.
Un albero è un albero. Se tu lo guardi, è soltanto un albero.
Guardare e osservare. Osservare senza interferenze, giudizi, memorie riflesse. Anche l’Ayurveda lo insegna, osservare senza giudicare.
Ringrazio me stessa, per essermi messa in gioco per aver messo da parte le mie paure e intraprendere un percorso vero, un percorso che mi ha dato tanto, poiché non si finisce mai di imparare e questo lo porterò sempre con me, grazie anche ai miei compagni di corso per aver condiviso tutto ciò.
Ho capito il valore del tempo, che non va sprecato.
Mi sono posta un obiettivo, con la fiducia di riuscire a portarlo a termine.
Grazie alle indicazioni di Veronica, in questo corso mi porto ancora di più dentro la volontà a evolvere, continuare a crescere, a studiare, a dedicare del tempo a me stessa poiché il tempo che perdiamo non ritorna più, fissando nella mente che il tempo è fondamentale e non va sprecato.
Volersi bene significa anche accettarsi per quello che si è, se prima io non mi accettavo per quella che ero, o meglio potevo farlo in determinati momenti, ora, grazie a questo corso mi sono vista come noi siamo tutti: esseri unici e irripetibili collegati al tutto e che non siamo soli, ma figli di una fonte divina, questo è davvero rasserenante.